| Management number | 222223426 | Release Date | 2026/05/04 | List Price | $12.00 | Model Number | 222223426 | ||
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Da tempo ormai le scuole dell’infanzia sono diventate contesti multiculturali, abitati da bambini e famiglie che hanno origini altrove e che portano con sé storie, lingue, riferimenti culturali, appartenenze religiose differenti. Le famiglie che hanno origini in paesi diversi da quello in cui vivono sono un elemento centrale della multiculturalità, la loro presenza introduce e mescola le tradizioni, i valori e le culture del paese di origine con quelle del paese di accoglienza. il multiculturalismo descrive proprio una società in cui convivono e si confrontano persone provenienti da background culturali differenti, creando un contesto di diversità' che è fondamentale per il dialogo e lo scambio sociale. Molte sono le pratiche e le esperienze condotte in questi anni dalle scuole dell’infanzia, ma talvolta esse sono state frammentarie e occasionali e non sono ancora diventate progetto interculturale di tutta la scuola. Un progetto efficace di integrazione interculturale richiede competenze diffuse, attenzioni specifiche, tempo, apertura e coinvolgimenti di tutti i partener educativi. In realtà, nei diversi Paesi “d’origine”, i bambini stranieri collocano le loro radici famigliari e la nazionalità giuridica, ma quasi mai la loro storia, dal momento che la maggior parte di loro è nata in Italia.Sulla base dei dati ministeriali, si stima infatti che circa 150.000 piccoli di nazionalità non italiana che hanno frequentato la scuola dell’infanzia nel nostro Paese e solo uno su quattro ha vissuto il viaggio di migrazione.La definizione di “stranieri” poco si attaglia dunque a una situazione che è fortemente mutata nel tempo e che vede una presenza sempre più numerose di piccoli neocittadini, italiani de facto, anche se non ancora de jure, ma che potranno diventare tali alla maggiore età, sulla base dell’attuale legge sulla cittadinanza. Il termine “straniero”, che rimanda a immagini di estraneità e distanza, non si adatta certamente a bambini che crescono qui, giocando, mangiando, parlando e sognando “in italiano”. In molti recenti documenti europei (fra gli altri, le “Conclusioni del consiglio dell’Unione Europea sull’istruzione dei bambini provenienti da un conteso migratorio” dell’Ottobre 2009), l’inserimento dei figli di immigrati nella scuola dell’infanzia è ritenuto una delle priorità per una positiva integrazione. In questo tempo si impara a strutturare legami di amicizia importante, ci si rapporta con le regole ed i modi del convivere al di fuori della dimora, si sviluppano abilità motorie, espressive, cognitive, grazie alle diverse attività che vengono proposte. Si apprende la lingua per denominare, descrivere, raccontare, oltre che per chiedere ed interagire con i coetanei e gli adulti. Nella scuola dell’infanzia, i bambini esplorano il mondo e lo raccontano: ogni giorno nuove parole entrano nel loro lessico e sono acquisite grazie alle esperienze quotidiane che compiono con gli altri. Le scuole dell’infanzia sono diventate oggi dei contesti sempre più multiculturali e plurilingue. Read more
| Language | Italian |
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| File size | 1.5 MB |
| Page Flip | Enabled |
| Word Wise | Not Enabled |
| Print length | 131 pages |
| Accessibility | Learn more |
| Screen Reader | Supported |
| Publication date | September 29, 2025 |
| Enhanced typesetting | Enabled |
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